fitoterapia

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La Fitoterapia è la più antica espressione della medicina dell'uomo, basata sulla somministrazione di piante medicinali a scopo terapeutico: nasce con l'uomo e si sviluppa passando attraverso fasi storiche successive: empirica, interpretativa, sperimentale e scientifica.


La Fitoterapia moderna codifica le modalità di identificazione, raccolta, controllo e conservazione delle piante medicinali mediante tecniche perfettamente riproducibili che rendono il preparato attendibile.


Le preparazioni fitoterapiche agiscono in virtù della presenza di principi attivi : flavonoidi, tannini, alcaloidi, oligoelementi ecc.. Tuttavia viene attribuito un interesse crescente al fitocomplesso, che agisce grazie all'azione complementare e di reciproco potenziamento dei singoli costituenti. In tal modo il fitocomplesso esplica sull'organismo un'azione armonica, "dolce" e non violenta. Così la fitoterapia si propone nei confronti dei farmaci allopatici (i farmaci tradizionali) come metodica terapeutica originale, basata sull'impiego di fitocomplessi che riducono il rischio di tossicità e assuefazione.

La ricchezza delle piante medicinali, la varietà delle indicazioni terapeutiche e la ridotta tossicità, rappresentano i principali vantaggi della fitoterapia. La fitoterapia può anche essere utilizzata come complemento di altre terapie ma, indipendentemente dalla possibile associazione tra fitoterapia e altre metodiche terapeutiche, i fitocomplessi utilizzati da soli spesso consentono il raggiungimento di risultati terapeutici favorevoli.

In generale la corretta somministrazione dei fitoterapici non presenta rischi di tossicità. Tuttavia è opportuno conoscere la potenziale tossicità di alcuni di essi ed è assolutamente sbagliato pensare che "tutto quello che è naturale non fa male". Per questo sarebbe bene affidarsi sempre e solo a persone qualificate, come medici e farmacisti, piuttosto che fare da sè o seguire consigli di persone non specializzate.

LE TINTURE MADRI

Numerose sono le preparazioni fitoterapiche disponibili. Negli ultimi anni si sono affermate sempre più le tinture madri, preparazioni liquide risultanti dall'estrazione, per mezzo di un veicolo alcolico, di principi attivi da piante fresche o parti di esse.
La preparazione delle tinture madri avviene partendo da piante fresche, cresciute nel loro habitat naturale e raccolte nel loro periodo balsamico. Il titolo alcolico è, in genere, del 10% calcolato in rapporto al peso della pianta disidratata. La macerazione alcolica deve prolungarsi per 21 giorni. La differenza più rilevante tra la tintura classica e la tintura madre è nel materiale di partenza: nella tintura classica è costituito dalla droga secca, mentre nella tintura madre è dato dalla pianta fresca. In tal modo nella tintura madre vengono preservati più principi attivi.

SOMMINISTRAZIONE

In fitoterapia è opportuno adattare la posologia al peso, all'età del paziente e alle caratteristiche dell'affezione da trattare.

Per ottenere la massima efficacia terapeutica è opportuno somministrare i fitoterapici in alcuni momenti particolari della giornata :
  • al risveglio : antiinfiammatori, diuretici, sedativi, tonici generali, depurativi.
  • lontano dai pasti : tonici generali, epatoprotettori, sedativi della tosse.
  • prima del pasto (20-30 minuti) : amari, digestivi, antiacidi, stimolanti o inibenti l'appetito.
  • dopo il pasto : digestivi, antifermentativi, spasmolitici.
  • prima di coricarsi : sedativi, ipnotici, antireumatici, fitoterapici attivi sul cuore e sulla circolazione.
I tempi e le modalità di somministrazione in fitoterapia vanno adattati al singolo paziente. Schematicamente si possono individuare :
  • prescrizione occasionale : es. Eleuterococco o Ginseng prima di una gara sportiva.
  • prescrizione accessuale : es. Tussilago nel trattamento della tosse.
  • prescrizione periodica : es. Ginkgo Biloba per cicli di almeno 3 mesi nell'involuzione senile.
  • prescrizione stagionale : es. Carciofo, Tarassaco, Fumaria come depurativi in primavera.
  • prescrizione prolungata : es. Arpagofito nel trattamento dell'artrosi o Equiseto nell'osteoporosi.
Quando il trattamento è prolungato è opportuno ricorrere alla regola dei 2/3, che consiste nel somministrare la pianta medicinale per 20 giorni al mese, con 10 giorni di pausa, oppure per 2 mesi di terapia e 1 di pausa.